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Santi, navigatori e ignoranti.

15/11/2012 di NayaN

Giusto ieri ho scritto un redazionale per Mondoscrittura sui dati diffusi dall’Associazione Italiana Editori relativamente all’anno 2011, che analizzano la situazione di case editrici e lettori italiani. 

Di seguito alcuni dei punti salienti:

nel 2010 le case editrici attive, ossia quelle con un catalogo di almeno 10 titoli annui, erano 2.205. Nel 2011 sono cresciute di 20 unità. Ma il numero più significativo è da ricercare tra le case editrici con titoli in commercio, ossia tutti gli editori, indipendentemente dal numero di titoli a catalogo: alle 7.590 case editrici esistenti nel 2010, lo scorso anno si sono aggiunti ben 850 nuovi editori. Allo stesso modo, però, è cresciuto anche il numero degli editori che hanno cessato l’attività: nel 2010 sono state 122 le case editrici che hanno chiuso i battenti, con un incremento stratosferico rispetto ai dati dell’anno precedente: il 54,4%Il trend negativo è stato confermato nel 2011, quando a dare l’addio alle pubblicazioni sono stati la bellezza di 138 editori. 

In controtendenza, il mercato degli ebook è decollato, attestandosi su cifre che possiamo definire importanti: nel 2010 il fatturato relativo alle vendite degli ebook era pari ad Euro 1.500.000, nel 2011 è passato a 12.600.000: un vertiginoso aumento del 740%. Parliamo di 19.884 titoli rispetto ai 1.619 dell’anno precedente. C’è però da considerare che il mercato digitale vale appena il 10%  dell’intero mercato editoriale italiano.

Nel complesso, i titoli pubblicati nel 2011 vedono un incremento del 4,5% rispetto al 2010: circa 65.000 titoli rispetto ai 62.000 dell’anno precedente.

Nel 2010 il numero di lettori in Italia, dove per lettore s’intende un individuo che nel corso dell’anno abbia letto almeno UN titolo non scolastico, era di 26.640.000. Parliamo del 46,8% della popolazione italiana. Significa che nel 2010, meno di un italiano su due ha letto non cento, non dieci, ma almeno un libro. Ripeto: meno di un italiano su due.E nel 2011 il numero dei lettori si è ulteriormente assottigliato, passando al 45,3%.

Di questo 45,3%,  solo un terzo legge almeno 10 titoli all’anno.

Volete sapere quali sono le regioni dove si legge di più? Al nord, dove la percentuale di lettori sale oltre il 53%. A far crollare la media, purtroppo, ci pensano il sud e le isole, dove la percentuale di lettori è inferiore al 35%. Il centro si attesta su un neutro 48%.
E poiché è risaputo quanto io sia pignola e rompiballe, sono andata a spulciare anche i dati relativi alla percentuale dei lettori negli altri Paesi europei: Spagna: 61,4%, Francia: 70%, Germania: 82%.

A dare un po’ di speranza al Bel Paese sono ancora una volta gli internauti: i lettori di ebook sono aumentati di circa 350.000 unità, passando dall’1,3% del 2010 al 2,3% nel 2011.

Per concludere, il fatturato globale dell’editoria nel 2011 cala del 3,7% rispetto al 2010.

Sconfortante, deprimente e preoccupante. Chi volesse leggere l’articolo completo può farlo QUI.

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