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Le piccole percezioni

16/07/2009 di NayaN

E per fornire un ulteriore chiarimento circa le piccole percezioni che non potremmo distinguere nel loro insieme, sono solito servirmi dell’esempio del rumore del mare dal quale si è colpiti quando si è sulla spiaggia. Per udire questo rumore come lo si ode, bisogna pure che se ne odano le parti che compongono il tutto, cioè il rumore di ciascuna onda, per quanto ciascuno di questi piccoli rumori non si faccia conoscere che nell’insieme confuso di tutti gli altri, e sia percepibile soltanto se l’onda che lo produce non è sola. Occorre infatti essere colpiti un poco dal movimento di quest’onda e che si abbia una qualche percezione di ciascuno di tali rumori, per piccoli che siano; altrimenti non si avrebbe quella di centomila onde, poichè centomila nulla non riescono a produrre qualcosa.

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