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spaccacuore

22/05/2009 di NayaN

Questo voler necessariamente andare a fondo, capire le ragioni, questo ostinarsi a non volersi rassegnare all’ineluttabilità.
Tutto questo esplorare, rigirare, aprire e riaprire quei tagli mai del tutto cicatrizzati, senza permettersi di lasciarsi andare ad un attimo di sciocca passività. Questo non volersi mai rassegnare che possano esistere altre strade, altri giochi del destino che non possiamo controllare. La tanto cercata pace che vedi, da lontano, ma che in fondo non è mai voluta veramente, mai fino in fondo, quella pace che per quanto cammini sai che non riuscirai a raggiungere, perchè non la vuoi raggiungere.
Poi succede quello che non ti aspetti ma che forse vuoi, e non puoi permetterti di pensare di averlo voluto veramente.
Tutto succede perchè deve succedere? E’ giusto cosi’? Allora è anche giusto crollare di fronte alla continua scoperta della nostra fragilità.
Dov’è la ricompensa, quanto è lontana? No. Non posso accettarlo, non ancora.
Non posso permettermi di provare tutta questa frustrazione di fronte agli enormi sacrifici fatti e ancora da fare. Questo chiedersi continuamente se quel tutto che non è niente non sia semplicemente e banalmente inutile. Chiedersi perchè, finalmente, dopo tanto tempo, e non trovare la risposta, e scoprire che non è poi così strano non avere sempre la risposta.
Tutto in funzione di un futuro sconosciuto, senza pensare mai, nemmeno per un istante, a me.
Nel bene e nel male.
Mostrarsi sempre forti, molto più forti di quanto in realtà non ci sentiamo, e dentro avere voglia di sentirsi piccoli e sciocchi. Crogiolarsi nell’impotenza di situazioni che abbiamo cercato più di quanto abbiamo cercato quella utopica pace.
Entrare, uscire e rientrare sospinti dalla potenza di qualcosa che non si riesce ad identificare, qualcosa in cui si può soltanto sperare. Sperare è troppo poco, a volte. Sperare è troppo poco in giorni come questo.
La fede. Aver fede. La fede apre tutte le porte. E la speranza è l’ultima a morire? Devo sperare di trovarla allora, perchè non ce l’ho. Sempre, continuamente alla prova, di fronte a tutto quello che non vorremmo mai che ci accadesse, e nonostante questo ostinarsi a farlo accadere, a volerci credere. Lo vogliamo veramente? Giochi perversi, troppo dolorosi.
Lascia andare. Non ci riesco. Allora riprendilo, e guarda bene dritto negli occhi quello che ti aspetta. Non voglio. Spegni la luce, adesso, lasciami dormire. Lasciami sognare, lasciami sognare in pace come diceva qualcuno. E’ questo tutto quello a cui siamo destinati?

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