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auguri

22/05/2009 di NayaN

Eccomi, ora mi sentira’ strisciare ai suoi piedi. Era da qualche giorno che le ero vicina, sapeva, sentiva che stavo arrivando, la conosco troppo bene ormai. Ora stara’ pensando che forse dovrebbe calpestarmi, dovrebbe allontanarmi con un calcio magari, ma non ha voglia di farlo. E’ uno di quei momenti cosi’, quelli in cui le piace stare ferma dopo tanto movimento, e si lascia avvolgere dalle mie spire strette strette e grigie, fino quasi a sentire dolore.
Io lo capisco quando sta cosi’, lo sento, ed e’ allora che provo a conquistarla, quando si sente debole, fragile, sola, lasciva. Ecco, prova a muovere le gambe, ma senza convinzione. Si lascia andare ad un lungo sospiro, quasi come se volesse giustificarsi per aver ceduto alle mie lusinghe. E quando arrivo la riporto indietro per qualche momento, e stanotte ha deciso di lasciarsi andare alle mie carezze, ai miei baci.
In alcuni momenti le manca cio’ che pensava di essere, le manca l’incoscienza, l’essere inconsapevole di tante potenzialita’. Ed è in quei momenti che mi lascia libera di coccolarla un po’. Le sussurro tante cose all’orecchio, provo ad instillarle dubbi e qualche incertezza; mi lascia fare, sa gia’ che tra poco me ne andro’, sa già che sono diventata troppo poco convincente, o forse e’ lei che ormai mi conosce a memoria e sa come rispondermi. 
Le parlo di emozioni, di mancanze, di amore.
Lei che vive costantemente nel presente quasi rassegnata alle cose che cambiano, alle nuove certezze che ogni giorno vengono fuori, lei che ha deciso di smettere di lanciare quel boomerang che la gente chiama emozione, eppure sa bene cos’e’ l’amore. 
L’amore, questo assurdo meccanismo che porta alla follia, che porta all’annullamento di qualunque volonta’ che non sia la propria, anche quando questa e’ solo egoismo e crudelta’. Ma non ho la pretesa di insegnarlo a nessuno, l’amore, perche’ non l’ho mai vissuto. Vorrei solo che lei lo ricordasse, per potermelo raccontare ancora, come faceva sempre qualche tempo fa. 
Questo e’ il mio unico cibo.
Quanto sono cresciuta grazie a quell’amore grande, grandissimo, che non tornera’ mai finche’ io saro’ viva. Sono diventata grande e forte grazie a quei mesi che sembrano lontani anni luce. Quelli si che erano i miei tempi, quando il suo amore e’ volato via ed eravamo solo io e lei, e riuscivo ad averla tutta per me, soltanto per me, per giornate intere.
So che non potro’ mai viverlo, l’amore, anche se vorrei tanto.
Ma io ho scelto di vivere costantemente nel passato, nel languore dei ricordi, nella tristissima dolcezza della memoria, non so cosa sia l’oggi, ne’ voglio immaginare come sara’ domani.
Io nasco solo in seguito ad un ricordo felice, per me non esistono brutti momenti, quelli li lascio agli altri. Chi mai vorrebbe lasciarsi andare ad un ricordo infelice? Questo e’ il mio compito, ma lei non me lo lascia più fare fino in fondo… A volte mi sembra di riuscirci, mi sembra di sollevarla dal pavimento a cui e’ ancorata ma poi mi accorgo che è solo un piccolo salto, mai un lungo volo. Mi chiedo cosa ci sia di male a lasciarsi andare ai ricordi felici, mi chiedo perche’ lei non ci riesce piu’.
Mi chiedo perche’ lei ogni volta che provo a riportarle alla mente uno di quegli istanti infiniti, quasi meccanicamente e senza alternativa si mette davanti agli occhi la sofferenza che ha provato, le immagini piu’ cattive. Sembra quasi che per ogni istante felice di quei mesi, ce ne sia uno di dolore che e’ sempre un istante piu’ lungo.
Provo a giocare la mia ultima carta.
La stringo un po’ piu’ forte ora, le sussurro piano “Buon Compleanno”, lei sa.
La guardo, mi rivolge un sorriso che sembra quasi beffardo, quel sorriso di chi sa gia’ tutto quello che diro’, o forse di chi sa gia’ che qualunque cosa diro’ non cambiera’ nulla. Quel sorriso di chi sa gia’ tutto quello che stanotte vi ho raccontato di lei, e non se ne preoccupa. Perche’ sa che tutto quello che ho detto, sebbene sia vero, non lo e’.
Mi scansa, muove un braccio, poi l’altro, si scrolla di dosso la mia polvere grigia e mi guarda mentre me ne vado.
Forse quello che c’e’ ora nei suoi occhi e’ l’amore; ma io sono solo la malinconia, e non lo scopriro’ mai.

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