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oggi no.

19/03/2009 di NayaN

Oggi no. Stavolta no, non mi arrabbierò per qualcosa di cui non capisco i motivi. Non avrebbe senso. Non ha senso porsi domande su domande quando si hanno già risposte su risposte, e giuste o sbagliate che siano comunque non cambieranno.
Non sarà il capriccio di un’immaturità latente a dare soddisfazione ad un ego ancora troppo carico.
Bene, ho già dato troppe possibilità di capire e di comprendere, e adesso sono veramente stanca, stanca di dare possibilità e stanca di sforzarmi io in prima persona a comprendere chi non ha nessuna intenzione di comprendere me, chi continua a nascondersi dietro una maschera che è troppo pesante da indossare, e se la toglie e se la rimette come meglio gli fa comodo senza dare peso alle conseguenze dei propri gesti.
Perché in alcuni momenti bisogna mettere da parte le armi e accettare onorevolmente la sconfitta senza aspettare la reazione del proprio nemico, in alcuni momenti è necessario fermarsi a riflettere almeno qualche minuto prima di rischiare un sacrificio inutile, una sofferenza gratuita che poteva essere evitata. Io ci provo spesso, anche rischiando a volte di apparire distaccata, e se mi venissero chieste le ragioni di tanto apparente menefreghismo risponderei che alimentare una catena di rancore, astio o di qualunque altro sentimento negativo è sicuramente più dannoso che rimanersene in silenzio ad aspettare che il tempo faccia il suo corso.
La nostra umana incoerenza mentre urla agli sconosciuti la comprensione, la fratellanza e l’amore ci rende incapaci di fermarci ad osservare che predicare e razzolare non vanno quasi mai di pari passo, specialmente quando si razzola su terreni che non ci sono favorevoli.
Ma oggi sono veramente stanca, stanca di tutto questo bailamme di toni imperanti, di suoni assordanti, di gesti plateali che mi vengono vomitati addosso senza nessuna comprensione, tutti questi gesti buttati là come in una recita dove un attore senza scrupoli fa di tutto per rimanere protagonista sul palcoscenico mentre sussurra al resto della troupe che si mette in luce solo per dare luce anche a loro. Sciocchi insicuri, smettetela di credere che sia così, chi la luce ce l’ha dentro, brilla anche da solo.
Il fine non giustifica i mezzi, è un detto vecchio di troppi secoli per essere ancora valido. Se il fine è veramente valido sono sicura che si possano trovare mezzi che non abbiano bisogno di essere continuamente giustificati.
No, stavolta smetterò di arrabbiarmi per qualcosa che non esiste, almeno questo, forse, l’ho capito.
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