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Se sono quella che sono, lo devo anche a loro…

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30/11/2008 di NayaN

Curiosando tra i blog oggi ho appreso con mia grande meraviglia che un paio di giorni fa è uscito il nuovo album dei Guns N’Roses, Chinese Democracy, e surfando di qua e di la, mi sono imbattuta in qualche immagine d’epoca di uno dei miei piu’ grandi amori di gioventù (sottolineo immagini d’epoca, perchè quelle attuali sono, come dire, inguardabili…). Ho deciso quindi di rimuginare un po’ su quelle che sono state le mie passioni mediatiche dall’infanzia ad oggi…

Alla tenera età di 9-10 anni ero una brava scolaretta assennata, ma evidentemente già attratta dai nasi “importanti” (ora li ho abbandonati, forse, dopo averne avuta una luuuuunga serie…), innamoratissima di lui:

Ricordo che in casa avevamo una sola radio che leggeva le cassette, e ne avevo un paio di Baglioni (rigorosamente registrate, mai originali) che ascoltavo fino alla nausea. Ancora oggi ricordo a memoria tutte le sue canzoni, quelle incise fino al 1988 naturalmente… Ricordo anche che costringevo mia madre a comprarmi qualunque giornale, rivista, quotidiano riportasse anche solo una minuscola fotografia dove c’era lui.

Subito dopo, finite le elementari ed iniziate le scuole medie, i miei gusti in fatto di uomini hanno iniziato a prendere la forma che poi è rimasta; non sono mai stata una di quelle adolescenti fissate per i gruppi più famosi del momento, nè tantomeno mi sono mai piaciuti i belloni della situazione, sono sempre rimasta un po’ nella nicchia; così mentre amiche e compagne sbavavano per i Duran Duran e Vasco Rossi, per Nick Kamen e Miguel Bose, per me è stata la volta di

Joy Tempest (che cazzo di nome), cantante degli Europe, gruppetto scandinavo di strani ceffi cotonati e abbastanza glam che ha spopolato con The Final Countodown e poi chissà che fine ha fatto. Ricordo che ascoltavo sempre Carrie, ballad struggente (almeno cosi’ mi sembrava allora). Un album, uno solo, poi boh.

In terza media iniziò una delle mie più grandi fissazioni, che mi avrebbe accompagnato per diversi anni prima di abbandonarmi. Un paio di compagni di classe appassionati di musica heavy metal, mi fecero ascoltare il Black Album dei Metallica, e devo dire che mi intrigò abbastanza, così iniziai a spulciare un po’ tra i gruppi hard-heavy-rock-blues dell’epoca e scelsi quello che divenne la mia ragione di vita per almeno 2 anni. Il leader era un pezzo di stragnocco da 10 e lode, lui:

E che je voi di’ a uno così? Se c’hai 13 anni e l’ormone impazzito poi, c’hai poco da fa… Di Axl, oltre alla voce graffiante e terribilmente sexy, mi piaceva da morire il contrasto tra il viso d’angelo e l’immagine maledetta di uomo violento e prepotente, arrogante e capriccioso come una diva di secondo ordine ma bello come un dio. Ricordo i pianti che mi facevo davanti ai videoclip dei Guns N’Roses che all’epoca venivano passati da VideoMusic prima e Magic Italia poi (MTV non esisteva ancora!!!), ricordo i solchi che ho fatto sul nastro della videocassetta del loro concerto a Tokyo, e le litigate con mia madre che non voleva che tenessi appesi in camera tutti quei poster di quei “5 drogati alcolizzati”.

Dopo una breve parentesi liceal-confusionale che è passata attraverso i Led Zeppelin, Metallica, Sepultura, Scorpions, Aerosmith, Extreme (degno di nota fu Nuno Bettencourt, chitarrista portoghese proprio degli Extreme, figo da niente  pure questo)…

La costante di tutti questi strani ometti cosi’ diversi tra loro, è solo una, il capello lungo. Eh si, sono sempre stata affascinata dall’uomo capellone, tanto che me ne sono trovata uno che addirittura se li piastra… Mi sono anche chiesta se in fondo questa passione per il capello lungo non sia sintomatica di una certa tendenza lesbo, ma vabbè, torniamo al punto. Siamo dunque arrivati a quello che forse è stato, è e sarà il mio più grande amore musicale di tutti i tempi, colui per il quale ho speso tanti, ma tanti soldi tra cd originali, concerti, trasferte, videocassette, cinema, dvd, libri, magliette e chi più ne ha più ne metta, siore e siori. Colui il quale mi provocava e mi provoca tuttora terribili ed irrefrenabili istinti sessuali bestialmente incomprensibili da una mente razionale, colui al quale basta aprire bocca e dire “A” per scatenarmi una reazione simile ad un orgasmo multiplo che mai nessun uomo potrebbe riuscire ad eguagliare nemmeno con una prestazione degna di Rocco. Colui che mi ha fatto imparare a memoria la sceneggiatura completa di Radiofreccia e mi ha fatto prendere secchiate e secchiate di pioggia allo stadio in pieno luglio. Colui che è stato capace di farmi andare a Milano, Roma e Sassari nel giro di un mese per assistere a 3 concerti identici. Colui che tormenta i miei sogni erotici e non solo da 12 anni ormai, da quel lontano 1996 quando a 18 anni il mio grande amore psicotico con disturbi schizofrenici bipolari (lo amavo proprio per questo, sa?) mi fece ascoltare per tutta l’estate “Buon compleanno Elvis” a ripetizione (era l’unica cassetta che aveva in macchina, e considerando che stavamo quasi h24 insieme…). Da allora, nonostante mi renda conto che sia uno sporco interista interessato ormai piu’ al successo che al resto, nonostante mi renda conto che i suoi testi e le sue canzoni non siano nemmeno paragonabili a capolavori come quelli di De Andre’ o Guccini (i miei cantautori preferiti), non posso fare a meno di adorarlo. Che ce posso fa, è troppo piu’ forte di me.

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH, ecco. Mo si che sto meglio!

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10 thoughts on “Se sono quella che sono, lo devo anche a loro…

  1. Daria ha detto:

    C’hai avuto ncrollo. Ma dell’ottavo grado della scala mercalli…

  2. Enrica ha detto:

    Beh dai, rispetto a Baglioni no…
    Comunque è colpa de “fregna quant’è lungo!”
    O vedi che qualche trauma me l’ha lasciato pure a me?

  3. pskij ha detto:

    Non oso immaginare cosa hai fatto al tributo di Freddy quando è entrato Axl in Bohemian Rhapsody

  4. Enrica ha detto:

    Eeeh caro Paolo… Se penso che all’epoca te c’avevi 2 anni e io già 14 me vie da piagne, comunque…
    Da qualche parte a casa dei miei dovrei avere ancora la videocassetta che avevo registrato, per quante volte l’ho vista mi ero imparata a memoria parola per parola tutto quello che Axl diceva al pubblico durante “Knockin on Heaven’s Door” (I sing one, then you sing one… ecc…ecc… 😉
    Tra l’altro al Tributo oltre ai Gn’R c’erano anche gli Extreme e Nuno fece la sua porca figura… Pensa che mi ero pure comprata la stessa maglietta che porta Axl in quel concerto, “Kill your idol”, ancora me la ricordo… Troppo bello il Freddie Mercury Tribute, uno dei più grandi eventi della storia secondo me…

  5. pskij ha detto:

    Purtroppo ero ancora un neonato quando c’è stato quel concerto, ma riguardando i video del tributo mi viene comunque la pelle d’oca e penso che debba essere stata una figata vivere in quegli anni non solo per il concerto in se, ma anche per tutto il clima che avvolgeva quella generazione,

  6. Enrica ha detto:

    Mah non credere… La mia generazione non è che sia stata niente di che, eravamo già abbastanza “mediaticizzati”, non vedo grosse differenze rispetto agli adolescenti di oggi tranne i naturali cambiamenti ambientali e tecnologici. Per questo sarei voluta nascere vent’anni prima, il vero vento del cambiamento era quello che si respirava nei 70…

  7. Daria ha detto:

    Io me ricordo Axel che entra insieme a Elton John pe cantà Bohemian Rhapsody….sembrava che stavano a annà a fa la comunione….
    Cmq si, rispetto a Baglioni sei salita!

  8. Enrica ha detto:

    SE CHIAMA AXL, NO AXEL. Per favore eh.

  9. Daria ha detto:

    Se l’amico tuo pò scrive Freddy io posso scrive Axel

  10. Enrica ha detto:

    UFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF

I commenti sono chiusi.

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