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Vivere

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22/11/2008 di NayaN

Vivere non ti lascia mai tempo per fare nient’altro. Sono sola in questo momento, sola con me stessa, dopo una lunga giornata passata a guardarmi indietro. In alcuni momenti ho sorriso, in altri ho pianto. E’ vero, 30 anni non sono molti, ma non sono nemmeno pochi per una come me, che ha fatto tanto, ha dato, avuto e tolto ancora di più. Ero diversa prima, sono diversa ora. E’ vero anche che certe cose non cambiano, che però quando le guardo con gli occhi di oggi sebbene non siano cambiate, le vedo profondamente diverse. Alcune mi mancano, altre assolutamente no, ma sul piatto della bilancia non ce le metto nemmeno. Ho vissuto esperienze che ad altri non è stato dato di vivere, intense, profonde, destabilizzanti, che a guardarle dall’alto della mia attuale situazione mi sembrano normali, ma a raccontarle non lo sono affatto. Ho fatto veramente tante cose, ho vissuto dolce e amaro fino al punto più dolce e fino a quello più amaro. Ho passato mesi di notti insonni vomitando lacrime senza capire perchè, ho affrontato lunghi viaggi per cercare di trovare amore, protezione, sorrisi, a volte ho persino avuto l’immensa fortuna di trovarli.  Ho avuto dimostrazioni di amore immense, più grandi di me, a volte ne sono stata ingurgitata, a volte le ho guardate con distacco. Ho cancellato, resettato, formattato, ma non ho mai dimenticato. Ieri mattina una persona del mio passato mi ha fatto stare tanto male, ho dovuto tirare fuori tutto il meglio di me stessa, quasi due anni di insegnamenti e pratica per non alimentare la ruota dell’odio e del rancore, e nonostante questo dentro mi è rimasto un grande senso di inadeguatezza. Ma ieri sera un’altra persona invece, mi ha fatto stare tanto bene, sono stata contenta che sia ripassata per qualche minuto nella mia vita, facendomi fermare un attimo, per dirmi “ehy, guarda che nel tuo passato ci sono stati anche tanti momenti bellissimi, ricordi quanto ridevamo insieme, quanto ci divertivamo, quanto eravamo felici? E sei ancora bella come eri allora… ” Eccola, la compensazione, l’ho vista, l’ho toccata con mano, esiste davvero. Ognuno di noi la chiama diversamente, ma c’è. Ognuno di noi la identifica con qualcuno o qualcosa, io la identifico con la giustizia, non con le singole persone che ne sono state attori inconsapevoli.
Ho sbagliato tanto, ma tanto. Vorrei poter tornare indietro e correggere i miei errori, non per la vigliaccheria di non volerli pagare, semplicemente per evitare il dolore che ho provocato, a volte anche involontariamente. Mi sono soffermata per un po’ a guardare chi ero, ero qualcuno che oggi non mi piace per niente, qualcuno che oggi criticherei ferocemente, ero qualcuno come tanti, ero una persona terribilmente egoista, talmente concentrata su me stessa da non avere tempo di vedere nient’altro, eppure ai miei occhi ero perfetta, guai a chi mi diceva che stavo sbagliando. E’ incredibile osservare quanto sia cambiata negli ultimi tre anni, incredibile per me, non avrei mai pensato di potermi guardare così un giorno. Oggi sono io stessa che mi dico, bella… hai sbagliato tanto eh… E invece eccomi qua. Vivere non ti lascia mai tempo per fare nient’altro, ma ogni tanto questo tempo bisogna trovarlo, in esso bisogna trovare la forza e lo stimolo per potersi dire, si, la strada è quella giusta, tutto andrà al proprio posto, vai avanti tranquilla, lascia andare…lascia andare. Ci vuole forza, tanta, tantissima forza.

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4 thoughts on “Vivere

  1. Bia ha detto:

    Inutile che ti ribadisca quanto mi dispiaccia per l’inevitabile destabilizzazione subìta in seguito al tuo passato riemerso in questi giorni.. si dice che ogni esperienza, ogni frammento del puzzle della nostra vita ci faccia crescere, cambiare, nel bene o nel male.. come sai non so quanto si possa essere “onorati” di provare certe esperienze per diventare poi delle persone diverse.. certe cose uno vorrebbe non averle mai vissute ed essere cresciuti nella “beata inconsapevolezza” del dolore provocato a sé stessi, agli altri, e soprattutto di quello ricevuto in maniera quasi gratuita. Ti auguro di continuare ad averla quella forza, quella che ti spinge a seguire la strada giusta, la strada che ti ha portato dove sei adesso, l’hai detto proprio tu che sei cambiata negli ultimi 3 anni e questo non può che essere l’inizio di quello che stai costruendo sulla base delle ceneri del passato. Ad maiora, insomma. Ps. Me lo dici come faccio io adesso fuori dall’ufficio reclami?

  2. Enrica ha detto:

    bella mia non me lo di a me che solo a pensacce gia sto a piagne 😦

  3. mary ha detto:

    Ho lasciato un commento non lo trovo più….

  4. Enrica ha detto:

    L’hai lasciato nel post precedente 🙂

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