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01/10/2008 di NayaN

Sarà che questa è l’età del giro di boa, l’età in cui vuoi o non vuoi, le cose cambiano; sarà che ormai ho intrapreso quel percorso di introspezione che necessariamente mi porta ad esaminare situazioni, cose, fatti, persone sempre dopo aver esaminato me stessa; sarà chissà che cosa, ma mi chiedo sempre più spesso perchè è così difficile saltare il fosso e lasciarsi alle spalle pregiudizi, passato, bugie; mi chiedo sempre più spesso perchè le persone amino così tanto continuare a rimanere piccole, ma piccole davvero, magari soltanto perchè crescendo ammetterebbero di essere state piccole per troppo tempo. Mi chiedo sempre più spesso quale sia il reale significato della parola “crescere”, ammesso che tale significato esista, ed abbia un senso.
Tutto ciò non sarebbe neanche un male, se imparassi ad osservarlo con la dovuta compassione, ma inevitabilmente, quando i sentimenti si mettono in mezzo, è difficile. Sentimenti di qualunque tipo, siano essi amore, passione, rabbia; soprattutto rabbia.
Ok, in passato ho sbagliato, ma chi non sbaglia mai? Perlomeno io ho provato a capire, a soffermarmi su quegli errori, cercando di rimanerci solo il tempo che bastava a cercarne le cause, a volte le ho anche trovate, a volte ho anche provato a condividere ciò che avevo compreso con la controparte, ma la maggior parte delle volte mi sono scontrata contro un muro. Ma ho continuato a pensare che aprire il mio cuore, il mio “ciò che sono realmente” fosse la strada migliore per trovare la pace. Poi arrivano le delusioni, che ti tagliano a metà, che ti spezzano il respiro come coltelli nel costato, arrivano quando smetti di pensare che tu sei l’eccezione e gli altri sono la normalità, arrivano quando ti aspetti di essere capita e dimentichi che tu non sei gli altri, nonostante gli altri siano te. E subito dopo la delusione, quasi contemporaneamente, arriva quella maledetta rabbia, soprattutto nei confronti di me stessa; perchè nel momento esatto in cui mi accorgo di provare rabbia, mi accorgo anche di quanto questo sia inutile, sciocco e dannoso, ed allora è con me stessa che mi arrabbio, per poi rendermi conto anche qui che è totalmente inutile… e cosa c’è che ti fa più arrabbiare del renderti conto di aver commesso qualcosa di sciocco ed inutile? Un bel circolo vizioso, non trovate?
Vabbè, in sostanza potrei dire, fanculo, va.

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One thought on “format c:

  1. Franco Cifarelli ha detto:

    Ciao Enrica domani sono a Roma per la manifestazione contro il razzismo.
    Così, giusto perchè non si sa mai, ti lascio il mio cell.
    Se poi riesci a cancellarlo da qui mi fai un favore.
    Buonanotte.

I commenti sono chiusi.

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