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comete

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13/09/2008 di NayaN

E’ come se fossimo circondati da tantissime scatole colorate; da ognuna esce un regalo, a volte pero’ pensiamo che non ci servano, e li mettiamo in un angolo, ce ne dimentichiamo, oppure li buttiamo via. Spesso poi quando ne abbiamo bisogno, non ricordiamo più di averli avuti in dono, e andiamo a ricercarne di nuovi, affannosamente, quasi sempre senza trovare quello giusto, e accontentandoci di quello che riusciamo a raccattare.
Chiamatela come vi pare, anima, mente, corpo, persona, spirito… il fatto è che ognuna di queste entità, quando attraversa la nostra vita, lascia qualcosa, sia essa amore, intolleranza, tenerezza, astio. Noi siamo la somma di tutto quello che ci lasciano, siamo la somma di tutti i regali che riceviamo e che troppo spesso buttiamo via. Possiamo uscire migliorati, fortificati, consapevoli da un immenso dolore o da un immenso amore, ma possiamo anche cadere nel baratro e continuare a rotolarci dentro l’apatia, dentro le lamentele, dentro i ricordi che ci sembrano sempre meglio del presente.
Dovremmo imparare a non aver più bisogno degli altri per imparare davvero. Per quanto possiamo pensare di essere diventati ormai indipendenti, di aver ormai capito tante cose, è sempre l’incontro/scontro con quello che ci troviamo di fronte che la maggior parte delle volte ci fa capire che in realtà non avevamo capito un cazzo.
Molti dicono che quando una persona si sente troppo sicura di sè, in realtà nasconde un forte senso di insicurezza, come se mettesse una barriera per nascondere la propria debolezza. Forse è vero, anche se allo stesso tempo credo che essere una persona sicura di sè significhi anche riuscire a mettersi in discussione quando ci si rende conto che qualcosa si è incrinato, quando si sente dentro che qualcosa è stato sbagliato. Fermarsi un attimo e dire, avrei potuto fare diversamente? Avrei potuto fare la mia parte per evitare di provocare delusione, per evitare di deludere le aspettative di chi mi ha affrontato? Quando la risposta è si… è un bel casino. Non per le conseguenze, ma per le cause. Perchè vuol dire che come al solito, si, sei riuscito a vederti, ma soltanto dopo. E quel pezzettino di danno che hai fatto te lo porti comunque dietro.
Come le stelle comete, ti accorgi di loro solo quando vedi la scia. E invece sarebbe cosi’ bello riuscire a vedere il loro splendore prima che scivolino via…

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2 thoughts on “comete

  1. Franco Cifarelli ha detto:

    Ciao Enrica, come al solito bellissima riflessione, acuta direi.
    Ho letto attentamente e mi ci sono ritrovato, anche perchè sono film che mi faccio spesso.
    Penso che una grande conquista non è diventare perfetti, ma riuscire ad essere più obbiettivi possibile, sopratutto con noi stessi, non avere paura di ammettere l’ errore, perchè solo così riusciamo ad individuarlo ed estirparlo.
    Si può perdere qualche treno, ma l’ importante è avere chiara la meta e ci arriveremo,…prima o poi.
    Riguardo i rapporti umani, credo che scusarsi quando si pensa di aver sbagliato possa riparare anche quel pezzettino di danno e quello strascico nero trasformarsi nella più bella stella cometa.
    Un paio dei miei più grandi amici sono frutto di chiarimento dopo una lite furibonda.
    Ti abbraccio

  2. Enrica ha detto:

    hai ragione Franco, gli strascichi neri spesso si trasformano in bellissime comete, basta saperli guardare bene bene da vicino.
    un bacione

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