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la sinistra? in fondo a destra? anche no.

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09/09/2008 di NayaN

Ho sempre creduto di dare per scontato che cogito, ergo sum. Io, a differenza degli altri, penso. Dunque avrei il diritto di essere; ma la mia fede (abbastanza cieca ad essere sincera) in certe ideologie, mi ha sempre portata anziché ad essere, a non accettare che anche gli altri “sono”.
E’ qualcosa di molto subdolo e sottile; ed in fondo, in mezzo c’è sempre quel pizzico di malcelata superiorità che si sposa veramente male con ciò che dovrei imparare ad essere.
Se volessi fare una sorta di analisi politica, soprattutto degli errori della classe politica in cui mi riconosco (e riconosco è un parolone), potrei dire che non si può vivere di rendita per sempre, e che prima o poi le scorte finiscono, e che bisognerebbe rimboccarsi le maniche e rifocillare le provviste, e tante altre cose, ma ritengo quanto meno inutile un discorso di questo tipo, visto che sicuramente lo avranno fatto in molti prima di me, ed in maniera sicuramente più autorevole
In effetti non mi riconosco in nessuna delle voci di partito in circolazione, e la cosa mi rattrista. Ma mi rattrista ancora di più vedere quotidianamente i nostri politici che vengono presi per il culo dai vari neofascisti e imprenditori politicizzati con una facilità imbarazzante.
Ma loro fanno i fatti, e i fatti che fanno sono sempre fatti popolari, al contrario di quelli fatti sull’altra sponda, che per quanto sacrosanti siano, sono quasi sempre impopolari o nella migliore delle ipotesi, elitari.
Dai ad un uomo un pesce e quello mangerà per un giorno. Insegna ad un uomo a pescare e quello mangerà per il resto della sua vita.
Mi faccio aiutare da questo semplice ed immediato proverbio cinese, che mi porta a fare alcune facili considerazioni. La più evidente è che tendiamo sempre ad imboccare la strada più semplice, quella che ci fa faticare di meno, ci fa sentire valorizzati da un effetto immediato nel breve termine ma che non risolve mai il problema alla radice; mentre se riuscissimo a vedere le cose, tutte le cose, in una prospettiva un po’ più ampia rispetto al singolo episodio o al singolo individuo, potremmo davvero cambiare qualcosa, per noi e per gli altri, ma sfortunatamente anche questo proverbio paradossalmente nella sua popolarità è assai impopolare.
Un’altra riflessione che mi viene naturale fare è quella sul potere che abbiamo in mano e che non sappiamo di avere. Se una classe politica riesce ad avere così tanti consensi perché fa sembrare (e non fa, ma fa sembrare…) di portare avanti esclusivamente decisioni e atti tesi a migliorare la quotidianità del popolo, (e magari per ottenere questi consensi le stesse decisioni e gli stessi atti portano alla rovina dell’economia e della nostra immagine, e mi riallaccio al proverbio del pesce) perché non ci rendiamo conto che quindi il potere gira tutto intorno a noi?
Ci dimentichiamo sempre che le più grandi conquiste dell’umanità non sono frutto di decisioni scese dall’alto, ma di lotte, battaglie e sete di conoscenza e giustizia di tutti quegli uomini che un giorno si sono sentiti stanchi di essere sfruttati, in un modo o nell’altro. Tutti quegli uomini che hanno messo al servizio delle masse e delle generazioni future, la propria vita, in tutti i sensi. Retorica? Si, forse. Ma io ci credo davvero, purtroppo.
Però vivo in una città amministrata da un tizio che porta la croce celtica al collo. Eh, lo fanno, lo fanno…

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3 thoughts on “la sinistra? in fondo a destra? anche no.

  1. Franco Cifarelli ha detto:

    Non commento il post, perchè non voglio rovinarmi il sonno. Non perchè non condivido, ma la politica a quest’ ora mi rovinerebbe davvero, se ben ricordi io non salvo nessuno (…e bravo il qualunquista..).
    Ti scrivo per chiederti se il 4 ottobre vieni alla marcia contro il razzismo che si terrà proprio a Roma.
    Io ci sarò, spero di poterti incontrare.
    Ciao ciao……

  2. Enrica ha detto:

    mmm è di sabato… potrei pure venire. mi informo e ti faccio sapere ^_^

  3. Franco Cifarelli ha detto:

    Ok speriamo bene.

I commenti sono chiusi.

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