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Oggi categorizzo un po’

07/08/2008 di NayaN

Lavorando in un ufficio composto al 98% da donne, ho spesso occasione di confrontarmi con questi strani esseri che chissà per quale arcaica ragione, sul posto di lavoro non fanno altro che sentirsi in competizione con il resto del mondo. Spesso senza capire che alla loro controparte non gliene frega proprio un cazzo dell’assurda macchina da guerra che cercano di mettere in piedi con cosi’ tanto affanno.
Ci sono le babbione, a questa categoria appartengono quegli esemplari femminili che non accettano il normale corso della vita e si sentono continuamente in competizione con i loro simili (simili???) più giovani, apparendo cosi’ alquanto ridicole e sprizzando invidia da tutti i pori. Donne di mezza età che si ostinano a portare pants bianchi e canottiere D&G dai quali esce di tutto, capelli legati in improbabili acconciature (codini e trecce alla pippi calzelunghe, fasce colorate ecc…ecc…). Senza considerare che non concepiscono che una ragazza di vent’anni piu’ giovane di loro sia già arrivata a ricoprire una posizione lavorativa più elevata di quanto siano riuscite a fare loro in decenni di carriera. Questo tipo di donna solitamente è una finta snob, e non ti guarda in faccia fino al giorno in cui diventi lavorativamente piu’ importante di lei; a quel punto inizia a leccarti il culo partecipando ai tuoi regali di compleanno e affacciandosi alla tua porta per salutarti quando arriva e quando se ne va. Ma purtroppo per lei, sempre babbiona rimane.
Una delle categorie peggiori è quella delle ambiziose a tutti i costi. Se non l’avessi visto con i miei occhi, non avrei mai creduto che le persone potessero arrivare a compiere azioni così basse pur di mettersi in mostra. E in questo le donne sono peggio degli uomini. Si perchè gli uomini fondamentalmente sono coglioni, bastano un paio di occhi dolci e una gonna un po’ piu’ corta e… puff! La loro giornata puo’ subire grosse trasformazioni. Ma le donne no, a una donna disposta a tutto pur di arrivare non gliene frega un cazzo di niente. Sono capaci di sparare a zero su tutto e su tutti pur di apparire migliori, persino sulla donna delle pulizie quando loro magari sono manager rampanti. Sono chiamate anche iene, o avvoltoi, perchè non disdegnano le carogne dei loro nemici dopo averli fatti fuori. Questo tipo di donna subisce fortemente il retaggio di secoli e secoli di repressione, probabilmente perchè non si sente alla pari con un uomo nemmeno quando gli sta sopra. Personalmente, anche a me piace stare sopra, ma in tutt’altro contesto. Ma questo è un altro discorso.
Un’altra categoria che ho imparato a conoscere e quindi a non frequentare mai, è quella delle onnipresenti. Dovunque ti giri, e a qualunque ora del giorno e della notte ti presenti in ufficio, loro sono sempe la. A fare cosa, non si sa, pero’ ci sono.
Poi ci sono quelle che della vita hanno capito tutto. Sono tante eh. Quelle donne che qualunque cosa gli proponi, si lamentano. Si lamentano del troppo lavoro e poi le trovi a leggere il giornale mentre tu stai attraversando il corridoio con sei tonnellate di pratiche da sbrigare entro l’ora di pranzo. Si lamentano che timbrare il cartellino è come stare in galera, e poi le trovi davanti all’orologio che aspettano il minuto fatidico per potersene andare e tu stai ancora a metà del lavoro. In questa categoria rientrano diverse specie; quelle che hanno capito che per non farsi rompere i coglioni è meglio sembrare stupide (e io, dio mio, spero davvero che lo facciano per questo e che non siano cosi’ stupide come sembrano…), quelle che hanno capito che per lavorare meno è meglio essere orso piuttosto che vasetto di miele ecc…ecc… Insomma, hanno davvero capito tutto, beate loro.
In ogni ufficio che si rispetti poi, ci sono le oche. Ah, quanto mi fanno ridere queste qua! Quelle donne che appena vedono una sagoma leggermente maschile, si trasformano. Voci suadenti, profumi nell’aria, corse al bagno a rifarsi il trucco, per non parlare delle fintissime e rumorosissime risate che escono dai loro diaframmi al primo accenno di battuta delle suddette sagome. Porelle. Mi fanno ridere, si, ma mi fanno anche tanta pena. Spero per loro che almeno, una scopata ogni tanto riescano a farsela.
E vogliamo parlare delle ipocritoigieniste? Quelle che quando entri al bagno le trovi a lavarsi mani-denti-avolteancheipiedi – dopo essersi passate le salviettine rinfrescanti e essersi fatte la toletta completa. Poi entri nel cesso da dove sono uscite e trovi il pavimento pisciato, la catena non tirata e amenità simili. Complimentoni…
Ma ne ho una anche per gli uomini. Un esemplare verso il quale sono particolarmente intollerante è il timido impacciato. Non perchè mi dia fastidio in sè, ma perchè sto tipo per paura di apparire appunto, impacciato, fa di tutto per sembrare simpatico a tutti i costi, esplodendo in frasi e discorsi totalmente fuori luogo in ogni luogo. E puntualmente si guarda intorno e scopre che ride solo lui. Ma non si lascia scoraggiare, la prossima volta avrà una nuova, meravigliosa battuta da tirare fuori!
Ah, che bello dividere dieci ore della propria giornata con tutta questa bella gente!

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