Vuoto, vuoto, vuoto. Discorsi vuoti, nomi vuoti, aggettivi vuoti. Vuoti che riempiono stanze vuote, teste vuote, angoli vuoti. Dire tanto per dire, guardare tanto per guardare, nascondersi tutto un mondo dentro per paura che qualcuno possa vederlo. Vuoti, vuoti che per una vita hanno sperato di essere vuoti a rendere e si sono ritrovati vuoti a perdere. Hanno perso tutto, il vuoto li ha inghiottiti, masticati, macerati, digeriti, sputati. Vuoti, vuoti a perdere che hanno perso tutto, persino la voglia di essere vuoti, e oggi cercano qualcuno che li riempia di qualcosa, ma il vuoto è troppo vuoto per essere riempito. Bisognava pensarci prima. Ora il vuoto è troppo vuoto per essere visto.